L’ambito neuroscientifico e’ complesso e molto vasto, e si arricchisce ogni settimana di nuove scoperte: non mi vogliano i miei 25 lettori (di manzoniana memoria) se dovrò semplificare molto i temi trattati, ma pensate a questo scritto come una “mappa geografica a larga scala,  che per dare il senso del “tutto” tralascia i dettagli

Normalmente i nostri comportamenti avvengono “in automatico” e raramente ci soffermiamo a “osservare” quanto ogni singola parte di noi elabora: agiamo per “schemi preconfezionati che risolvono la maggior parte delle esperienze quotidiane, ma a fronte di cambiamenti, stress, situazioni inusuali o necessità di “cambiamento” la capacità di equilibrare le nostre parti risulta un “asset” strategico nella gestione della nostra vita emotiva.

Per attuare un “cambiamento” sostanziale e duraturo servono 4 elementi… 4 “passi” che chiameremo i 4 passi del cambiamento: Conoscenza, Volontà, Consapevolezza, Pratica : ora andiamo a conoscerli:

Conoscenza

Una parte del cervello governa le emozioni, le nostre azioni “primitive” le reazioni automatiche ed istintive: è un cervello veloce che ci permette di “sopravvivere”

Una seconda parte è il cervello dei pensieri, governa i ragionamenti e ci permette di rispondere e di risolvere problemi con tecniche causa-effetto: e’ un cervello lento che ci permette di “vivere” in un ambiente predefinito e codificato

La parte che si e’ sviluppata più di recente nel processo evolutivo  è il cervello della coscienza: governa la nostra volontà, ci permette di “osservarci” e definisce i valori morali del bene e del male; è un cervello riflessivo, ci permette di cambiare e di evolvere in un ambiente incerto e in evoluzione

Siamo in “equilibrio” e quindi massimizziamo il nostro benessere (personale e lavorativo) quando siamo in grado di elaborare e analizzare gli output dei nostri cervelli

Volontà

La volontà si sviluppa con l’homo sapiens e trova la sua sede nella corteccia neo frontale e si sviluppa di pari passo all’idea di “coscienza”

Una modalità pratica per mantenere alta la volontà è pianificare degli “esercizi” da attivarsi in specifici momenti della giornata che chiameremo trigger cioè delle  pratiche che ci ricordano di fare una determinato esercizio quando compiamo una specifica azione quotidiana 

Il trigger è uno strumento pratico per supportare la nostra volontà di proseguire negli esercizi

La volontà è essenziale per attivare un cambiamento e per perseguirlo, superando le difficoltà interne ed esterne che il cambiamento comporta

Consapevolezza

esiste un sottotesto che soggiace in tutte le nostre conversazioni, relazioni e/o situazioni, sia in ambito personale che organizzativo

Questo è formato da supposizioni tacite e implicite, che in genere finiscono per essere spiazzanti, nascoste o negative, e che, nonostante tutte le nostre azioni di contenimento, restano presenti nelle conversazioni, provocando molte volte situazioni non desiderate soprattutto nell’efficacia di ciò che speriamo di ottenere come effetto e/o risultato.

Dobbiamo esplorare i pensieri/emozioni “celati” e apprendere come esprimerli in modo trasparente imparando così a ridisegnare i nostri schemi mentali

Pratica

Come ogni capacità (da uno sport all’apprendimento di una lingua) l’introduzione di nuovi schemi mentali necessita un esercizio costante

gli esercizi sono strettamente connessi ai “momenti manageriali” per ogni singolo momento manageriale possiamo creare una “scheda” che identifichi come prepararci all’attività, cosa “osservare” durante” e quali sono gli esiti delle osservazioni

In pratica proviamo ad elencare una specie di “check list” di cosa dobbiamo “controllare” dentro di noi e quali segnali controlliamo nel/nei nostri interlocutori

Le check list sono “àncore” ai momenti manageriali specifichi che ci permettono di riconoscere la situazione e attivare l’allenamento

Conclusioni

Ora che abbiamo compreso l’importanza dell’attivazione di nuovi schemi mentali non ci resta che passare agli esercizi pratici per aumentare la nostra consapevolezza e la nostra pratica nel gestire le relazioni sul luogo di lavoro..ma questi li vediamo nei prossimi articoli

#staytuned #siamotuttispeciali

 

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